FINLAND FORESTS AND ECO-PAPER MILLS (PIETARSAARI). FROM TREES TO PAPER
Esiste la carta riciclabile? Le cartiere distruggono le foreste e inquinano le acque? Sono davvero degradabili i sacchetti di plastica, alternativi a quelli cartacei? La consultazione dei giornali digitalizzati, online, fa risparmiare le emissioni di CO2? La Finlandia, si sa, negli ultimi dieci anni ha macinato un primato dopo l'altro: nella cultura, nelle nuove teconologie, nella salvaguardia ambientale, nella ricerca, nell'istruzione.E fa parte del DNA finnico, come in quello scandinavo, l'attenzione alla natura e all'ambiente anche perché ha sempre vissuto, e vive Nokia a parte, delle sue immense foreste di pini e betulle. Non a caso con Stati Uniti e Canada è il primo produttore al mondo di pasta di legno e derivati. Con tante caratteristiche però che altrove non possono vantare e che sfatano credenze e correggono disinformazioni.
L'UPM-Kymmene è il gruppo forestale finlandese leader mondiale nella produzione di carte grafiche e speciali e leader certificato per l'ecostenibilità della sua produzione e per la pratica di salvaguardia ambientale...Negli ultimi 25 anni la Finlandia ha aumentato il patrimonio forestale del 25% pur restando uno dei più grandi produttori di carta del globo.
"Il riciclo della carta non esiste. Solo per le carte leggere, da quotidiano (che il gruppo lavoro in Germania e Francia, ndr), l'immissione di nuove fibre di legno è contenuta. Ma c'è. Nelle cartiere di carte kraft in Finlandia invece, sono tutte fibre vergini da foresta. Le carte kraft (sacchetti, imballaggi etc.) richiedono resistenze meccaniche più elevate. Importante è controllare che la produzione di pasta di legno avvenga davvero in modo ecosostenibile: dal taglio degli alberi nei boschi al mantenimento delle biodiversità dei medesimi, dal piantamento di tre o quattro alberi per ogni tronco tagliato al riciclo delle ceneri o alla produzione con la biomassa forestale di energia biodiesel di seconda generazione e biocarburanti rinnovabili di elevata qualità" dice Jarmo Saarikettu della UPM-Kymmene di Pietarsaari, uno dei 17 "mulini" dislocati nel paese.
Non a caso dunque le cartiere finniche finanziano da decenni ricerche scientifiche sulla foresta e il suo habitat: dagli studi dei picchi (uccelli) a quelli sulla riproduzione di muschi e funghi.
Contrariamente a quanto si pensa poi, utilizzare la carta riduce le emissioni inquinanti di CO2. Ad esempio, leggere un quotidiano cartaceo al giorno produce il 20% in meno di CO2 rispetto alla lettura on line per circa 30 minuti.
I sacchetti di plastica verranno messi al bando in Italia nel 2011 (doveva accadere giò nel nel 2010 ma "causa crisi" il governone ha posticipato il bando) ed è importante sapere che quelli di plastica biodegradabili, proposti da alcuni supermercati come alternativa “ecologica”, impiegano ben 4 anni a decomporsi facendo in tempo a procurare notevoli danni all’ambiente...




f
Riciclo o riuso (della carta)?tra le booktowns e i villaggi dei libribooktoown.htm